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Origini dei Giochi di carte 

Approfondisci l'argomento con le origini dei giochi di carte.

Carte da gioco, origini dei Semi

I semi delle carte italiane

Spade, coppe, denari, bastoni sono, in genere, i semi delle carte da gioco italiane; molto probabilmente l’origine di questi semi deriva da interpretazioni arabe radicate in Spagna.
Gli arabi, infatti, dopo aver conquistato l’oriente, dirigono le loro conquiste al Mar Mediterraneo ed in particolare alla penisola iberica e successivamente alla Sicilia (le "spade" che su molte carte regionali vengono rappresentate come scimitarre, curve e dalla punta triangolare evocano l’epopea degli arabi in Spagna e in Sicilia), dove insegnano il sottile piacere del lusso, dell’abbondanza ("coppe"), mediante la costruzione di palazzi sontuosi con stanze decorate d’oro ("denari"), giardini profumati di zagare, tralci di vite e di edera avviluppati su superbe colonne; l’immagine evoca l’idea di "bastoni" fioriti, simbolo di forza, passionalità, durezza.
Successivamente compaiono le "figure" in onore ai Signorotti sontuosamente vestiti siano essi "cavalieri" pronti ad allietare le "dame" con poesie e madrigali o contadini decisi a trasformarsi in "fanti" quando diventa necessario difendere il padrone per il quale lavorano.
Nell’ultimo trentennio del Quattrocento, in Francia, iniziano a circolare delle carte molto colorate e con semi diversi da quelli italiani e con "figure" che assumono significati anche esoterici.
Cuori, picche, quadri, fiori (trifogli) impressi sulle carte francesi hanno, anche in Italia, una forte presa soprattutto nel Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana.
Nel secolo XV le carte di Francia, come in altri paesi, assumono soggetti svariati: uomini e donne celebri nella storia vengono raffigurati come Re, Regine e Fanti. Nel secolo XVIII le carte da gioco francesi contengono raffigurazioni di personaggi della Rivoluzione francese e nel secolo successivo si modificano di nuovo ispirandosi ai personaggi dell’epoca napoleonica.
In Italia, poi, ogni regione ha sempre interpretato la realtà secondo i propri criteri e secondo la propria visuale di vita e ciò spiega la presenza di mazzi di carte da gioco diversi da regione a regione (napoletane, bergamasche, piacentine, siciliane, milanesi, trevigiane e tanti altri tipi).

I semi delle carte francesi

Un discorso a parte è quello delle carte da gioco francesi. In Francia le carte sono arrivate dalla Spagna grazie ai mercanti arabi e nel XIV secolo i francesi avevano già introdotto, nei loro mazzi di carte, i semi di Cuori, Quadri, Picche e Fiori. Quest’ultimo seme, in seguito, fu sostituito da Trifogli perché si riteneva avesse un significato magico.

La magia del trifoglio, proveniente dalla tradizione celtica e considerato sacro dai Druidi perché associato alle romantiche storie dei folletti dei boschi, ha finito per assumere un contenuto e un significato religioso anche per i cristiani.

In Italia, poi, il trifoglio è sempre stato considerato, narra una leggenda, il cuscino sul quale fu deposto il Bambino Gesù.